Triathlon Cremona Stradivari
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“Il triathlon mi ha dato tanto: emozioni e valori da condividere”. Luca Merisio e la sua vita da triatleta.

06-06-2017

La passione triathlon inserita tra famiglia e lavoro. Un equilibro non sempre facile da trovare, ma che restituisce… tanto altro equilibrio. Le emozioni dello sport, le fatiche e le gioie condivise, i valori trasmessi. Luca Merisio racconta il suo essere triatleta. E lo fa partendo da domenica, Medio di Lovere, e dalle difficoltà in gara che poi si trasformano in soddisfazione.

“Per la seconda volta – inizia – ho partecipato a questa manifestazione che, a parer mio, è molto ben organizzata, attraversa posti incantevoli, dura quanto basta e non è troppo distante da casa tanto da poterla fare in giornata (così la moglie non si arrabbia troppo!!!)”.

18945025_10212096088510568_2086685730_nLa vita del triatleta non è facile, anche in gara la giornata inizia presto.

“Alle sei, con il ritiro dei pacchi gara e i preparativi in zona cambio: la tensione sale, ma grazie a qualche amico si ride e si scherza e se non passa proprio del tutto almeno un po’ si stempera. Bici sistemata, foto di rito fatte, tutto pronto. Alle 7:30 verso la partenza, un veloce tuffo per scaldarci ed ecco le prime gocce dal cielo presagio di una gara più dura del previsto!”

Pronti via e la fastidiosa scoperta.

“Esco dal nuoto dopo quasi 35′, bene anche se avrei sperato meglio. Fa nulla. Adesso si pedala e il percorso è veloce, mi piace! Mannaggia, ma quanto piove??? Inizio a realizzare!!!! Per due ore buone sotto un’acqua a tratti torrenziale, freddo (tanto) che in discesa si sente ancora più cattivo. Parola d’ordine “niente rischi”, quindi scendo piano, vedo qualche caduta davanti a me e penso che no, non va bene, e la testa è più orientata sul ritiro che a proseguire. Però le condizioni sono le stesse per tutti e complice le transenne che obbligano a seguire il percorso mi dirigo verso Sarnico indeciso sul da farsi e senza troppa convinzione.

Strada facendo…

“Passano i km la pioggia diminuisce e avverto meno freddo fino a sentirmi anche quasi bene al giro di boa! Ok, si può andare avanti. Chiusi gli ultimi 20 km in bici senza pioggia, rimane solo da correre (il mio tallone d’Achille) e tutto sommato il risultato non è male, riesco a tenere la mia andatura fino al 14°km per poi gestire qualche doloretto negli ultimi 6km e chiudere la frazione in 1h49′, soddisfatto”.

Cos’è per te il triathlon?

La triplice mi ha regalato tante emozioni mai provate prima, una vita più sana, tanti amici fantastici e la possibilità di far parte di un team di persone straordinarie che se anche non conosci o non vedi quasi mai sono pronte ad incitarti quando ti vedono in difficoltà!”.

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Da quanto tempo sei nel mondo triathlon?

“Da 4/5 ha scoperto questo sport complicato ma meraviglioso: sono un “ragazzo” di 40 anni, mi alleno rubando un po’ di tempo qua e là senza allenatori o in modo “serio”, cerco di fare del mio meglio non per una classifica ma per me, perché le mie vittorie sono altre: smettere di fumare, dimagrire 20kg, provare l’emozione di tagliare il traguardo con le mie figlie e insegnare a loro grazie allo sport quali sono i valori e i sacrifici della vita!”.

Uno sguardo ai prossimi impegni:

“Bardolino, Sirmione e lo sprint di casa a Cremona, con quel sogno nel cassetto di un secondo full distance……ma sto guardando troppo avanti, in questo 2017 non ho ancora finito di divertirmi!!!”